Metallica Live a Bologna
Persi i The Sword per onorare gli impegni di intervista con i Metallica riusciamo ad entrare nell'arena giusto per l'inizio dell'esibizione dei Down: la folla θ giΰ di quelle consistenti e per fortuna il sole che aveva arrostito le teste poco meno di un mese fa al Gods of Metal oggi sembra aver concesso una piccola tregua.
La band θ accolta a gran voce, ed a giudicare dal numero delle magliette con il logo Down che si agitano tra la massa, una buona percentuale del pubblico θ qui non solo per i quattro di Frisco. Phil Anselmo e soci, quasi per ripagare tanto calore, ce la mettono tutta per convincere e regalarci uno show caliente: ottime le interpretazioni dei brani che hanno fatto la fortuna del gruppo, pescati da tutti i tre album realizzati finora. Si faranno ricordare Lifer, Three Suns and one Star, Stone the Crow, Bury me in Smoke e Ghost along the Mississippi, mentre un gradino sotto risultano The Path, There's Something on my Side ed il resto del set, restando comunque su livelli dignitosissimi. Una prorompente esibizione per i Down, che si dimostrano anche abili mattatori su palchi di queste dimensioni.
I Metallica
Intro/The Ecstay of Gold
Creeping Death
For Whom the Bell Tolls
Ride the Lightning
Harvester of Sorrow
Bleeding Me
The Four Horsemen
...And Justice for All
No Remorse
Fade To Black
Master of Puppets
Whiplash
Nothing Else Matters
Sad But True
One
Enter Sandman
Bis:
So What?
Motorbreath
Seek and Destroy
Basterebbe la scaletta dei brani eseguiti per finire la recensione, senza altri commenti! Ma siccome il vostro recensore non vuole omettere nulla, vi dirΰ anche che neppure il cattivo bilanciamento dei suoni (almeno dove eravamo noi) θ riuscito ad offuscare la straordinario stato di forma dei Metallica e soprattutto del ritrovato James Hetfield, vero motore del gruppo dal vivo. Il nostro ha cantato senza cedimenti per tutte le due ore di concerto, non risparmiandosi neppure in quanto a siparietti davvero magnetici da consumato intrattenitore.
Θ stato meraviglioso risentire la doppia cassa di Lars Ulrich su No Remorse ed i classici assoli di Kirk Hammet, non geniali ma ormai storici. Perdonabile anche una certa imprecisione durante le prime canzoni, compensata con l'energia dirompente che i quattro sembrano aver miracolosamente fatto rinascere dopo un periodo di appannamento. A livello scenografico da segnalare i fuochi d'artificio che hanno accompagnato One, veramente notevoli, e la ottima trovata del maxischermo gigante che ha dato la possibilitΰ anche alle ultimissime file, di godere dei piω piccoli dettagli dello spettacolo e del sudore profuso sul palco. Se il nuovo disco Death Magnetic sarΰ anche solo la metΰ dei classici del metal che abbiamo avuto l'onore di ascoltare stasera, se ne sentiranno delle belle.
Da Delrock.it...Reckon a supersonic songbird would never hear its own warbling...

Pecora aka Danilo
A lovestruck romeo sings a streetsus serenade
Laying everybody low with me a lovesong that he made
Finds a convenient streetlight steps out of the shade
Says something like you and me babe how about it ?

Intermediate, ma sempre noob resto.
~Gifts?
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CITAZIONE (Alien 90 @ 9/12/2008, 16:27)
CITAZIONE (~ S f i b e r @ 9/12/2008, 15:48)
non esser monotono
CITAZIONE (Protostop @ 9/12/2008, 18:21)
cos'θ monotono
CITAZIONE
Mario/Esdarino/LoD SPAPANUI scrive:
se persino Nihal θ diventata una persona equilibrata e rispettabile lasciando quel forum
Mario/Esdarino/LoD SPAPANUI scrive:
posso solo dire
Mario/Esdarino/LoD SPAPANUI scrive:
che affoghino nella loro merda
